Educovela-scuola vela Blutribu

Educovela-scuola vela Blutribu

Educovela

Educovela - Ragazzi Down al Timone

La pratica sportiva e velica è alla base del progetto ‘EducoVela’ che si inserisce in un contesto educativo perfezionato in 9 anni d’attività dell’Associazione
Blu Tribù. “EducoVela - RAGAZZI DOWN AL TIMONE”

EducoVela di Blu Tribý
propone un percorso formativo ed esperienziale di navigazione d’altura, di durata stagionale che possa rappresentare un campo d’interesse e di confronto per i giovani utenti dell’ Associazione Italiana Persone Down, e divenire un’attività di mediazione nel processo educativo. Dall’iniziazione alla vela fino alla regata d’altura, i ragazzi possono praticare l’attività sportiva accompagnati da istruttori qualificati FIV e con la supervisione degli educatori che li accompagnano nel programma educativo e sportivo. La pratica velica è un’attività “di relazione” che parte da situazioni semplici per arrivare a reti complesse. La prima relazione fondamentale è quella dell’ atleta con il vento e il mare, forze naturali con cui è necessario entrare in contatto e di cui bisogna sfruttare le caratteristiche positive ed evitare quelle negative. Le regole imposte dal mare sono infrangibili e al di sopra di qualsiasi rivedibilità: sono dei confini naturali che entrano a far parte della mappa mentale dei velisti, dei riferimenti solidi e costanti. L’equilibrio è la dote più utile per un marinaio, e questa abilità è legata all’armonizzazione del proprio movimento con quello della barca e del moto ondoso. Perciò un’altra caratteristica che richiede l’apertura e la conoscenza dell’ambiente circostante al di là dei confini corporei e in relazione a questi. L’equipaggio: la metafora della comunità. Navigare in equipaggi di cinque, sei o dieci persone, richiede doti comunicative e relazionali molto sviluppate. La barca si muove solo se tutte le operazioni necessarie sono compiute al momento giusto da un gruppo che lavora ordinatamente. La collaboratività e la riattivazione degli scambi interpersonali per la realizzazione di un obiettivo comune è perciò il presupposto per raggiungere un’isola segnalata sulla carta nautica, ma anche per vincere delle sfide più complesse come la vittoria di una regata velica. Dalle situazioni semplici fino a quelle più complesse la vela è perciò uno sport di relazione molto utile per inserirsi in un progetto educativo. La spinta ad uscire dai vincoli di una condizione individualista e ad aprirsi all’altro, sia esso un compagno di barca o un elemento naturale, è molto forte. La metafora dell’avventura è anch’essa forte nella navigazione a vela: il viaggio attraverso le difficoltà e le disavventure per ritornare a casa è un simbolo utilizzato sin dalla mitologia e rappresenta l’apprendimento e il miglioramento dell’uomo saggio e scaltro (Ulisse). Anche questi stimoli si prestano bene quali vettori all’interno dell’attività educativa, e aiutano la persona con grave disagio a crescere e migliorarsi attraverso l’esperienza.